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GHIRRI 18 1024x670Le Stagioni del mare 
di Luigi Ghirri
31 luglio-30 settembre 2016

Museo della Casa Rossa, Anacapri

Inaugurazione Sabato 30 luglio 2016

Fondazione Capri

Mostra a cura di Gianluca Riccio e Arianna Rosica
In collaborazione con associazione Il Rosaio

La mostra prende spunto dall'estremo progetto di Ghirri, restato incompiuto in seguito alla prematura scomparsa dell'artista, di creare una "casa delle stagioni" nei pressi della sua abitazione di Roncocesi e allestirvi mostre legate ciascuna alla stagione corrente, in modo da creare una stretta relazione tra tempo naturale e tempo dell'arte. All'inizio degli anni ottanta alcuni viaggi a Napoli e a Capri portano Ghirri in contatto con un mondo naturale e storico diverso da quello a lui familiare. La lettura più immediata che ne scaturisce, a partire dalla storia evocata da quei luoghi e dal sedimento di ricordi pittorici da lui accumulato negli anni, è quella che passa attraverso l'immaginario "mitologico" di cui si avvale per liberarsi dalle scorie dell'immaginario turistico e dai "luoghi comuni" depositati sulla superficie di Capri nel corso del tempo da fotografi di mestiere attraverso un acritica ripetizione di stilemi copiati dalla pittura e dalla letteratura di viaggio.

Si afferma in questo modo un'idea di fotografia concepita più che come viaggio dentro il paesaggio, come ricostruzione di uno o di tanti possibili viaggi, che dalla singola immagine possono discendere direttamente all'occhio e alla mente dell'osservatore. I luoghi e i paesaggi più tipici di Capri - dai Faraglioni all'Arco naturale, dal Monte Solaro alla Certosa di S. Giacomo, da Axel Munthe a Marina Piccola - 'usurati' nel tempo da un immaginario di massa, si trasformano, sotto lo sguardo del fotografo, nelle tappe di un percorso distante dallo stereotipo dell'illustrazione turistica e dell'immagine da cartolina, e più prossimo a un viaggio dentro la storia del paesaggio caprese, capace di ricondurre l'attualità del suo presente a contatto con una storia antichissima, fatta di frammenti e di memorie individuali e collettive.

Il percorso espositivo ruota intorno al nucleo di fotografie scattate a Capri tra il 1980 e il 1981, provenienti dall'Archivio Ghirri, cui si affianca una selezione d'immagini aventi come tema il mare mediterraneo estratte da diversi progetti: dagli scatti realizzati in Puglia tra il 1982 e il 1983 confluiti nel progetto "Tra albe e tramonti", ad altre foto parte del progetto "Paesaggio italiano" portato avanti tra il 1980 e il 1992 con immagini di Porto Recanati, Ponza, Trieste e Venezia, sino ad un gruppo di foto tratte dai cicli "Vedute" e "Italia Ailati" realizzate in gran parte sulla riviera romagnola e sulla costa marchigiana negli anni settanta.

La mostra, pensata come un progetto espositivo 'diffuso' distribuito nei prestigiosi spazi di Villa San Michele e del Museo Casa Rossa di Anacapri, s'inserisce nell'ambito delle attività del Festival del Paesaggio in programma sull'isola di Capri dal mese di maggio al mese di ottobre 2016.

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Contatti:

Fondazione Capri
Via Li Campi 16, 80073 Capri (Na)
+39 081 8374082

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www.fondazionecapri.org

Nel cuore del centro storico di Anacapri in piazza della Torre, di fronte al Museo Casa Rossa un piccolo accogliente locale offre una vasta gamma di vini e prelibatezze locali. In una atmosfera paesana un ristorante raffinato ed elegante.

Un angolo di paradiso in pieno centro storico ad Anacapri Casa Mariantonia.

MalaparteVilla Malaparte, anche nota come Casa Malaparte, è un'abitazione privata situata nell'isola di Capri su un irto e stretto promontorio roccioso, che sembra sorgere dal mare. Progettata da Adalberto Libera, è considerata uno dei capolavori dell'architettura moderna, rappresentando un meraviglioso esempio di integrazione tra modernità razionalista e ambiente naturale.
La casa appare in molti film, quali Il disprezzo o La pelle.

Villa Malaparte che, con il suo colore rosso e la struttura particolare, non passa inosservata: lo stesso Malaparte apportò notevoli modifiche durante la costruzione. Caratteristica è sia la forma che l'ampia e alta scalinata esterna, che porta sopra al tetto senza parapetto, ma con al centro un alto muro a forma di vela. 
All'interno della villa incanta il camino con il fondo di cristallo. Infatti attraverso la trasparenza del cristallo entra la luce del sole e si ha una panoramica del mare con il Monacone ed i Faraglioni.

 

BIBLIOGRAFIA:
• Sergio Attanasio, " Curzio Malaparte: Casa come me, Punta del Massullo, tel. 160, Capri ", Arte Tipografica, Napoli 1990
• V. Savi, J. Bostik, Orfica, surrealistica: Casa Malaparte a Capri e Adalberto Libera, in: «Lotus International» n. 60, 1989, pp. 6–31. leggere l'articolo
• Giallo Libera-Malaparte, in: «L'Architettura, cronache e storia» n. 443, 9/1992, pp. 594–595.
• Nicoletta Setola, Casa Malaparte: il cantiere, le tecnologie, i materiali, in "Costruire in laterizio" n. 124, luglio-agosto 2008. leggere l'articolo
• Curzio Malaparte, Benedetti italiani Vallecchi Editore Firenze,2005 cap.I°
• M. Ferrari, "Adalberto Libera, casa Malaparte a Capri. 1938-1942". Ilios ed. Bari 2008

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