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L'Ora Blu ©


© Luca Campigotto | Luca Campigotto, Marina Grande
 
LUCA CAMPIGOTTO. L'ORA BLU
Dal 31 Agosto 2019 al 06 Ottobre 2019

CAPRI | NAPOLI
Certosa di San Giacomo
via Certosa 10
a cura di Denis Curti
SITO UFFICIALE: http://www.fondazionecapri.org

COMUNICATO STAMPA: 

Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l’impressionismo. 
Pierre-Auguste Renoir 

La luce è la protagonista del Festival di Fotografia a Capri giunto all’XI edizione.
Dalla luce dipendono il nostro vedere e il modo in cui possiamo percepire la realtà che ci circonda.
La percezione della luce è dunque l’occasione per dare vita alla costruzione di nuovi linguaggi espressivi. 
Nelle fotografie di Campigotto ritroviamo percezioni fantastiche che lasciano trapelare un mondo altro,
viaggi sensoriali ed epifanie che si svelano nella natura selvaggia,
nella meraviglia dell’arco naturale, in un cielo affollato di stelle o nel silenzio delle architetture avvolte
nella luce soffusa del momento prima del tramonto, che preannuncia il passaggio dalla luce al buio, la cosiddetta Ora Blu.
Questo particolare momento si può identificare con quell'istante inafferrabile tra la veglia e il sogno, metafora di spazio interiore,
silenzio e contemplazione, nonché ponte tra realtà e fantasia, che ci consente di compiere incursioni nel fiabesco e nel magico.

Nella sua personale lettura, l’artista rinuncia totalmente a immagini documentarie o di stampo realistico,
sentendo il bisogno di ripartire dalla narrazione e costruendo uno spazio dedicato all’immaginazione.
In questo senso l’autore crea dei fondali per nuove storie,
che poi mette insieme trasformando le brevi sequenze narrative in una raccolta di racconti,
portando l’attenzione sull’elemento empatico ed interattivo della visione.
 
In questo contesto si inserisce il progetto di danza Fuggente Blu, prodotto dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto,
che torna a Capri, con un nuovo progetto in dialogo con l’isola, con la sua storia,
i suoi paesaggi e con le iniziative importanti attraverso le quali promuove il proprio ruolo di culla della cultura.
La danza è corpo in movimento, bellezza; nell’ambito di questa partnership non si vuole rinchiuderla in spazi teatrali,
ma presentarla sullo sfondo del magnifico landscape caprese.

Dopo l’esperienza alla Villa di Tiberio nel 2018, stavolta
è stato scelto il primo punto d’approdo del visitatore all’arrivo nel capoluogo isolano, ad un passo dalla Piazzetta.
I corpi di tre danzatori convocati per l’occasione si staglieranno in una sorta di installazione coreografica
pensata per rendere omaggio a quello stesso momento magico,
alla stessa ora blu alla quale è dedica la mostra di fotografia promossa dalla Fondazione Capri.
Autore ne è Diego Tortelli, coreografo residente della Fondazione Nazionale della Danza.

La scelta dei pittori impressionisti, di rappresentare la realtà cogliendone le impressioni istantanee portò ad esaltare la sensazione dell’attimo fuggente.
Secondo i pittori impressionisti la realtà muta continuamente di aspetto.
La luce varia ad ogni istante, le cose si muovono spostandosi nello spazio: la visione di un momento è già diversa nel momento successivo.
Tutto scorre.
Nella pittura impressionista le immagini trasmettono sempre una sensazione di mobilità.
L’attimo fuggente non ha nulla a che fare con le storie: esso coglie le sensazioni e le emozioni.
L’attimo fuggente della pittura impressionista ha analogie evidenti con la fotografia,
ma anche con il corpo danzante che crea con il suo movimento costante e il suo gioco ritmico una collezione di “attimi fuggenti”
che non possono essere quindi legati a una narrazione.
“Fuggente blu” è un quadro, all’interno del quale 3 danzatori giocano con i loro corpi creando attimi dettati dal suono di una musica Blues
che ci accompagna in questo viaggio di creazione di attimi fuggenti;
esattamente come in quel lieve momento del crepuscolo in cui tutto il cielo si pittura di blu. Un fuggente blu. (Diego Tortelli, maggio 2019) 


Luca Campigotto è nato a Venezia nel 1962, vive a Milano e New York. Dopo la laurea in storia moderna
con una tesi sulla letteratura di viaggio nell'epoca delle grandi scoperte geografiche,
si dedica alla fotografia di paesaggio e architettura realizzando progetti su Venezia,
Roma, Napoli, Londra, New York, Chicago, la strada delle casbah in Marocco, 
templi di Angkor, Cile, India, Patagonia, Isola di Pasqua, Islanda, Cina, Yemen, Iran e Lapponia.
Coltiva da sempre l'interesse per la scrittura: nel 2005 la rivista letteraria Nuovi Argomenti
ha pubblicato una selezione di sue immagini e poesie.
È autore del calendario Epson 2014 e del calendario GEO-New York 2016. 

Ha esposto: Mois de la Photo e MEP, Parigi;
Somerset House, Londra; Galleria Gottardo, Lugano; IVAM, Valencia; The Art Museum e The Warehouse, Miami; CCA, Montreal; MOCA,
Shangai; Biennale di Venezia (1997, 2000, 2011) Museo Fortuny e Palazzo Ducale, Palazzo Zen, Venezia;
MAXXI, MACRO, Museo del Vittoriano, Istituto Nazionale della Grafica e Festival della Fotografia,
Roma; Museo della Scienza e della Tecnica, Milano; MART, Rovereto; Fotografia Europea, Reggio Emilia. 
Monografie principali: Disoriente, Postcart Edizioni, Roma 2018; Venezia, storie d'acqua, Silvana Editoriale, Milano 2018;
Iconic China, Damiani, Bologna 2017; Les règles de la vision, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, 2016;
Roma, FMR UTET, Bologna 2015; Teatri di guerra – Theatres of War, Silvana, Milano 2014;
Gotham City, Damiani Editore, Bologna 2012; 50+1, Alinari-24Ore, Milano 2012; My Wild Places, Hatje Cantz, Ostfildern 2010;
The Stones of Cairo, Peliti Associati, Roma 2007; VenicExposed, Contrasto, Roma / Thames&Hudson, London / La Martinière, Paris 2006;
Sguardi gardesani, Nicolodi, Trento 2004; L’Arsenale di Venezia, Marsilio, Venezia 2000;
Fuori di casa, Imagina, Venezia 1998; Molino Stucky, Marsilio, Venezia 1998;
Venetia Obscura, Peliti Associati, Rome / Dewi Lewis, Stockport / Marval, Paris 1995 


Diego Tortelli ha studiato prima presso lo STUDIO 76 di Brescia, poi all'Accademia Nazionale di Danza di Roma e infine presso l’Accademia Teatro alla Scala.
Inizia la sua carriera a Valencia, con il Ballet de Teatres viene poi invitato da Gustavo Ramirez ad unirsi alla compagnia Luna Negra Chicago.
Nel 2012 si unisce a Le Ballet National de Marseille/ Frederic Flamand. Dal 2015 lavora come freelancer per Munich Opera, BOD/Richard Siegal, Korzo Theater, La Veronal.
Il suo lavoro come coreografo lo ha portato a creare: Descamino de Dos per INTRODANS e CND Madrid insieme a Mattia Russo con cui fonda successivamente l'associazione culturale KOR’SIA
con anche Antonio de Rosa e Giuseppe Dagostino, successivamente ha creato Recapitulo per MCA di Chicago, We are all sanpaku con il musicista Emanuele Maniscalco,
Carmen Suite per EKO Dance Project, Vox multitudinis per il Teatro Massimo di Palermo, Vitreae Vultus per il festival MILANoLTRE, Cursus per Palcoscenico Danza Torino sempre per l'EKO Dance Project.
Nel 2017 ha creato Bella Addormentata per il Balletto di Toscana Junior.
Attualmente sta lavorando a Lorca sono tutti per MILANoLTRE 2018 e Domus Aurea per la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. 

Opening 31 agosto ore 19.30

FUGGENTE BLU 
Venerdì 20 settembre ore 19.00 e 0.00 
Piazzetta di Capri Progetto e produzione
della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Concept e coreografia: Diego Tortelli
danzatori: Cristian Cucco, Won Jinyoung, Saul Vega Mendoza (durata: 25 min)

InvitoGallianiCapri

A cura di Maria Savarese
Omar Galliani, Ancora Nuovi Voli
Con il patrocinio morale del Comune di Capri Assessorato alla Cultura e Turismo
Con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee


Inaugurazione: Sabato 3 giugno, ore 18
Dal 4 giugno al 2 luglio 2017

Nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora, Omar Galliani si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Sede, Capri, Villa Lysis, Via lo Capo, 12
Orari: da lunedì a domenica, ore 10 “ 19. Chiuso il mercoledì ( la biglietteria chiude mezz’ora prima)
Ingresso euro 2,00
(Libero il giorno dell’inaugurazione)

Ufficio stampa: AnnaChiara Della Corte
M. +39 333 86 50 479 “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PENSIERO11SETMostra Pensiero e Materia. Artisti argentini ed italiani alla Certosa di Capri a cura di Igav, Istituto Garuzzo per le Arti Visive,
inaugurazione sabato 10 settembre alle ore 19.00 presso la Certosa di San Giacomo, Capri.

La mostra sarà aperta dal 10 settembre al 10 ottobre, dalle 10.00 alle 17.00 (lunedì chiuso).

Nesea eventi culturali

BluAltroancoraAccade che alcuni luoghi attraggano anime tanto diverse quanto simili per vitalità, passione e arte. Parliamo di Anacapri e di tre artiste contemporanee che condividono un interesse comune: la pittura.
Il blu del cielo e del mare che circonda l'isola dal profilo di donna è il pretesto per incontrarsi e trasmettere al pubblico l'esperienza artistica che ha condotto Adalgisa Santucci, Maria Tambè e Patrizia Gargiulo fino a qui.
Blu è l'inizio della vita e il colore dominante dell'ambiente in cui viviamo; è simbolo della tranquillità e della costanza, fondamentali nei momenti di pathos creativo di ogni artista, in particolare delle tre pittrici.
Una mostra tutta al femminile in cui convergono riflessione, spiritualità e intimità: lo stile realistico-figurativo dell'una,
con un'attenzione spasmodica per il particolare, si intreccia con gli acquerelli e l'astrattismo materico dell'altra e con l'impostazione plastica e metafisico-figurativa dell'altra ancora.

Claudia Del Giudice


 

CHIESA SAN NICOLA  | ANACAPRI
dal 7 al 13 agosto 2016
vernisagge domenica 7 agosto ore 19,00

Ingresso Libero FREE ENTRY
orari mostra: 10,30 - 13,00 | 16,00 - 21,00


BLUE AND MORE
tripersonal painting

It happens that some places attract such souls that are diverse but similar in their vitality, passion and art. We speak of Anacapri and three contemporary artists who share a common interest: painting.
The blue of the sky and the sea that surrounds the island from the profile of a woman is a pretense to meet and convey to the public the artistic experience that ledfar. Blue is the beginning of life and the dominant color of the environment in which we live; It is a symbol of peace and perseverance, fundamental in the creative moments experienced by each artist, in particular these three painters.
A feminine exhibition in which converge reflection, spirituality and intimacy: the realistic-figurative style of one, with spasmodic attention to detail, is intertwined with watercolors and abstract material of the other and with the plastic setting and metaphysical -figurative of yet the other.

Claudia Del Giudice


Cerio11giugnoIl Centro Caprense Ignazio Cerio, nell’ambito della rassegna CERIO / ARTE 2016, arricchirà il suo programma culturale aprendo i suoi spazi per l'estate 2016 per accogliere mostre di arte contemporanea. 

“ DUE GIOVANI AMERICANI / Pittura e Scultura In Dialogo”
TWO YOUG AMERICANS / Painting And Sculpture In Dialogue”

di Gina Hoover e Matt Jacobs
a cura di Pia Candinas

dall’11 giugno al 4 luglio 2016
OPENING
sabato 11 giugno 2016, dalle 19.30 alle 21.00
Palazzo Cerio
Piazzetta Cerio, 11, Capri

Patrocini Morali
Comune di Capri, Comune di Anacapri, Azienda Cura Soggiorno e Turismo Isola di Capri
Consolato degli Stati Uniti d’ America per il Sud Italia

Il Centro Caprense Ignazio Cerio, per la stagione estiva 2016, nell’ambito della rassegna CERIO / ARTE 2016, arricchirà il suo programma culturale aprendo i suoi spazi per accogliere mostre di arte contemporanea .
La Galleria Intragallery di Napoli, su invito del Centro Caprense Ignazio Cerio, è stata incaricata di curare l’intero programma espositivo dall’11 giugno al 20 settembre 2016.
La mostra di apertura, dell’11giugno 2016 sarà “ Due giovani americani, pittura e scultura a confronto” di Gina Hoover e Matt Jacobs, a cura di Pia Candinas, con il Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America per il Sud Italia.
Gina Hoover e Matt Jacobs, due giovanissimi artisti americani esordienti nel campo della pitturae della scultura, "Pionieri" di un'arte innovativa, coraggiosa e libera dalla tradizione estetica e formale storica, rappresentano senz'altro un esempio di esperienze e di sperimentazioni forti legate a nuove idee e visioni estetiche che continuano ad arrivarci dagli Stati Uniti. Nelle loro opere c'è divertimento e ironia, ancorate, nonostante trasgressioni e provocazioni formali, ad una seria conoscenza del mestiere, tipica dei giovani artisti che si sono formati, come Gina e Matt, nei dipartimenti artistici delle grandi università americane. Nel caso loro si tratta della famosa “Tyler School of Art” della Temple University di Philadelphia e di Roma.
Così le opere di Gina e di Matt sono create dal nulla, talvolta da dettagli, da sensi e da oggetti che prendono forma e che aggiungono al quotidiano il suo divertimento. Il risultato nel caso di Matt Jacobs è: espansione, colori stravaganti, forme improbabili e materiali poco usati in scultura e anche in pittura. Nel caso di Gina invece parliamo di una pittura astratta imparentata con il figurativo, materica, densa e spessa, silenziosa e dirompente, forte, poetica, narrativa, con uno spazio pittorico dove struttura e gioco si prendono in giro a vicenda.

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