Al centro della scena l’intensa e tormentata Artemisia Gentileschi, pittrice rivoluzionaria del Seicento e simbolo di resistenza femminile. In un’atmosfera sospesa tra realtà e visione, la protagonista rivive il trauma dello stupro subito da Agostino Tassi e il processo che ne seguì, ma soprattutto affronta il peso di un’intera esistenza segnata da quel passato. Un giudice, che assume di volta in volta i volti maschili che hanno condizionato la sua vita, la spinge a interrogarsi sul senso del suo percorso artistico e umano.
“Artemisia” non è un racconto didascalico, ma una riflessione potente sul valore dell’arte come riscatto e come prigione, in una società che ieri come oggi fatica a riconoscere pienamente la libertà femminile.
L’evento fa parte della rassegna Palcoscenico Lysis, promossa dalla Città di Capri e curata da Ápeiron – Associazione Culturale, nell’ambito delle iniziative volte alla valorizzazione di Villa Lysis, storica dimora del poeta Jacques d’Adelswärd-Fersen.
Il 9 luglio alle ore 19:00, a Villa Lysis andrà in scena “Artemisia”, spettacolo scritto e diretto da Mirko Di Martino, con Titti Nuzzolese e Antonio D’Avino.
Ingresso libero
Per informazioni:
apeironcapri@gmail.com |+39 377 359 0709


